La telenovela del mercato estivo 2025 è ambientata in due delle città più affascinanti d’Italia: Milano e Pisa. Città diverse per storia e tradizione, numero di abitanti, prospettive di vita e di lavoro, accomunate però da un calciomercato intrigante che tiene sulle spine i tifosi di Inter e Pisa, neanche a farlo apposta due delle tre nerazzurre di Serie A.
Ma procediamo con ordine. Non è un mistero infatti che in casa Inter l’obiettivo principale sia quello che porta ad Ademola Lookman, fuoriclasse dell’Atalanta e oggetto dei desideri dei nerazzurri, i quali hanno già presentato un’offerta di 40 milioni che è stata immediatamente rispedita al mittente. Per un momento, tutto è sembrato vacillare anche a causa della presa di posizione della Dea, che continua a chiedere 50 milioni per il nigeriano e non sembra intenzionata a far sconti, e allora ecco la nuova proposta di Marotta, che verrà presentata a Percassi nella giornata di martedì e che dovrebbe prevedere un rialzo a 45 milioni. Se dunque l’Inter spera di abbracciare Lookman già in settimana, a tenere in ansia i nerazzurri di Toscana è Giovanni Simeone, sempre più in uscita dal Napoli e obiettivo numero uno per l’attacco del Pisa. Non è una notizia che il nome del Cholito circolasse già in città ad inizio giugno, ma quello che fino ad un mese fa rappresentava un’utopia, può diventare davvero realtà: la formula sulla quale le due società stanno lavorando è quella di un trasferimento a titolo definitivo, complicato però dal pressing del Torino che un po’ spaventa la dirigenza toscana. Non solo, perché da Dimaro hanno fatto sapere che Giovanni nell’allenamento mattutino ha rimediato un problema fisico che lo ha costretto a lasciare il campo sorretto dallo staff tecnico. Una tegola in più per Corrado e Gilardino, che introduce la seconda analogia con Lookman, reduce anch’egli da un problema al polpaccio che aveva preoccupato non poco l’Inter nei giorni scorsi. Quel fastidio si è poi risolto in tempi brevi e i contatti tra le parti sono stati ripresi, esattamente come tra il Pisa e Simeone.
Perchè il punto è proprio questo: Ademola e Giovanni rappresenterebbero due giocatori fondamentali per Inter e Pisa. Il primo lo abbiamo apprezzato in Premier League ai tempi del Leicester e fortunatamente lo abbiamo ritrovato in Italia tra dribbling, scatti, assist e gol, quelle caratteristiche che hanno stregato Chivu e lo hanno portato a maturare l’ipotesi di un 3-4-1-2, con il nigeriano pronto a danzare tra gli avversari e a dare rifornimento alla Thula. Per il secondo, anche se le ambizioni di classifica sono diametralmente opposte, si tratta comunque di una punta di spessore sulla quale costruire una squadra “garibaldina“, per dirla alla Gilardino, sullo sfondo romantico di ciò che aveva rappresentato a Pisa il padre Diego, ora allenatore dell’Atletico Madrid, e che adesso potrebbe passare il testimone al figlio Giovanni, che di voglia ne ha da vendere. Insomma, analogie e suggestioni che stanno (di)struggendo i tifosi, bramosi di sapere al più presto come andrà a finire la telenovela estiva in onda sul filo nerazzurro che unisce l’Inter al Pisa e viceversa.
di Matteo Salvetti

