Sacrificare il derby d’Italia o la cena romantica? E’ il dubbio amletico che sta attraversando il cuore di milioni di italiani, trafitti dalla freccia di Cupido ma anche da quella della propria squadra del cuore, Inter o Juventus che sia. La sensazione di chi si trova tra l’incudine e il martello, nel sabato sera di un San Valentino che passerà inevitabilmente alla storia: mentre gli innamorati, che come cantava Umberto Tozzi lo sono per sempre, dovrebbero scambiarsi effusioni d’amore davanti ad un cena a lume di candela, la Lega Serie A ha pensato bene di collocare nello stesso istante l’appuntamento più romantico della stagione. Altro che carezze o pettegolezzi, stiamo parlando della partita più “sentita” d’Italia. Da una parte la Juventus, che con più di 7.000.000 di tifosi al suo seguito è la squadra maggiormente sostenuta nella Penisola, dall’altra l’Inter, la seconda squadra più seguita, che supera i 4.000.000 di sostenitori.
Un dramma sentimentale che coinvolge dunque più di 12.000.000 di persone, a tal punto che le domande sorgono spontanee come i gol di Lautaro: “Amore mio, possiamo andare fuori a pranzo, alla fine è lo stesso”, oppure “perché non passiamo insieme tutta la domenica?”, o ancora, questa volta per i più fedeli, “è possibile avere un tavolo di fronte alla televisione?”. E chissà quanti, facendo finta di godersi il momento tra un antipasto a suon di cestini con mousse di tonno e un tortino al cioccolato dal cuore morbido e cremoso come dolce, sbirceranno costantemente dallo smartphone per seguire i contrasti di Barella, le scivolate di Bremer, l’attacco alla profondità di Thuram e le incursioni di McKennie. Per non parlare delle polemiche, che da sempre hanno condizionato le sfide tra Inter e Juventus: il designatore Rocchi ha scelto La Penna come arbitro della gara, supportato al Var da Chiffi e Abisso. Non sarà contento Luciano Spalletti, “tradito” da quest’ultimo in un Fiorentina Inter a causa dell’assegnazione di un rigore per un tocco di mani (inesistente) di D’Ambrosio. Poco importa, il consiglio rivolto ai ristoratori è quello di tenere almeno il volume basso dello schermo in sala, nella speranza che la complicità delle coppie possa avere la meglio sulle presunte complicità di arbitro e Var.
A proposito di speranze, nessuno che parla dei single? Per loro non esistono problemi, saranno liberi di andare a San Siro o di chiudersi in casa con gli amici per gustarsi la partita. Niente cenetta romantica, nessun messaggino di amore, Cupido non ha ancora lanciato la sua freccia. Forse però ha lanciato una speranza, soprattutto per coloro che sono innamorati di una persona già impegnata e che vedono Inter Juve del 14 febbraio 2026 come l’inconveniente che farà saltare l’appuntamento e scatenare la crisi, per conquistare finalmente la donna amata. Tradotto: assist di Dimarco, gol di Lautaro.


