Vergogna a Pisa, arbitro e Var condannano i nerazzurri: serve rispetto

Si è chiuso 0-0 il derby dei derby tra Pisa e Fiorentina. Un risultato che non aiuta né i nerazzurri né i viola, ancora senza vittorie in questo inizio di campionato. Risultato che, purtroppo, è stato ancora una volta condizionato dalla pessima prestazione di arbitro e Var, in questo caso dal duo Manganiello e Pezzuto, i quali non sono stati in grado di gestire diverse situazioni di gioco e hanno infiammato così l’atmosfera già calda della Cetilar Arena.

Dopo quanto accaduto a Napoli, è di nuovo il Pisa di Gilardino ad uscire dal campo con evidenti recriminazioni: i nerazzurri hanno disputato la gara perfetta, di fronte alla loro gente, si sono visti due legni (traversa di N’Zola e palo di Cuadrado), giocate di qualità (progressioni di Akinsanmiro), qualche errore (il controllo di Semper), ma soprattutto tanto affiatamento tra i giocatori, che sapevano di poter portare a casa la vittoria. Dispiace però che nel cuore del pomeriggio siano ancora intervenuti arbitro e Var a rovinare la prestazione del Pisa: lo spartiacque è avvenuto al minuto 71, quando dal limite dell’area Meister aveva battuto De Gea con un bolide al sette, viziato però, a seguito di revisione VAR, da un fallo di mano dello stesso attaccante danese prima della conclusione, piuttosto discutibile. Il teatro dell’assurdo è andato invece in scena qualche minuto dopo, con protagonista questa volta Bonfanti, che rimette in mezzo la palla e colpisce il braccio allargato di Pongracic. Nonostante le proteste di uno stadio intero, Manganiello ha deciso di far proseguire accordando l’angolo. Dal Var silenzio assordante.

Ed è proprio qui che sta il problema: guardando le immagini è evidente che ci siano gli estremi per un calcio di rigore, o almeno per una revisione al Var. Se tutto questo non avviene scattano inevitabilmente le polemiche e sono più che giustificate, perché per l’ennesima volta la tecnologia è stata utilizzata in maniera inappropriata. Ecco che allora quanto accaduto in Pisa Fiorentina dovrebbe far riflettere soprattutto il designatore Rocchi, perché così le partite vengono condizionate e si alimenta ancora di più il sospetto che in Italia esista davvero un problema con arbitri e Var. L’aggravante è che a farne le spese, per la terza volta in sette giorni, è una piccola come la neopromossa Pisa. A tutto c’è un limite, serve rispetto.

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