Gilardino e il ritorno a Genova: al Marassi lanciò Martinez, adesso ha Semper per conquistare la salvezza

di Matteo Salvetti

Archiviato ormai il brindisi di Capodanno, in casa Pisa è tutto pronto per il primo fondamentale appuntamento del 2026. Una sfida delicatissima, quella che attende i nerazzurri, i quali faranno visita ad un Genoa quartultimo in classifica, reduce dal ko dell’Olimpico contro la Roma (3-1) ma squadra storicamente arcigna da affrontare tra le mura amiche: un campanello d’allarme che Gilardino avrà sicuramente fatto scattare nella mente dei suoi giocatori, ancora alla ricerca della prima vittoria in trasferta della stagione. Se il 2025 viene infatti ricordato da Caracciolo e compagni come l’anno della promozione, l’obiettivo è evitare di etichettare il 2026 come quello della retrocessione in Serie B, motivo per cui al fine di scongiurare quest’ultimo scenario servirà una prestazione importante al Marassi, supportata questa volta anche dal risultato. 

Come affermato pure da Spalletti dopo la sfida di sabato scorso contro la sua Juventus, il Pisa ha raccolto finora meno punti di quanti ne avrebbe meritati: tralasciando l’imbarcata di Bologna e le brutte prestazioni contro Parma e Lecce, i nerazzurri avrebbero potuto racimolare qualcosa in più nel derby con la Fiorentina, a San Siro contro il Milan, a Reggio Emilia con il Sassuolo (raggiunti solo nel recupero) e forse anche contro la stessa Juve di Lucio, quando il Pisa è stato fermato dai due pali di Moreo e Tramoni. 

Un ritorno nella massima serie che se fossimo coinvolti nel gioco medievale della zara avrebbe significato un vero e proprio azzardo, lo dimostra soprattutto la politica intrapresa dal Presidente Corrado e soci,  puntare sul blocco della Serie B e su qualche giovane da inserire, vedi Lorran, con tutti i rischi e i pericoli che sarebbero incorsi durante l’anno. Gilardino sapeva fin dall’inizio che le difficoltà avrebbero superato le fasi di bonaccia e non è un caso che nel rapporto di massima collaborazione che c’è tra il tecnico nerazzurro e la società il focus sia ora concentrato tutto sul mercato di riparazione, per cercare di sfruttare qualche possibilità salvando il salvabile. Prima però c’è la tappa di Genova, una piazza importante anche per lo stesso Gila. Difficilmente vedremo una simbiosi come quella della Curva Sud della Roma nei confronti di De Rossi, ma ai tifosi del Grifone Gilardino ha lasciato emozioni forti, quel tocco di magia nell’ambiente che lo ha consacrato come allenatore e ha permesso a lui e al suo staff di riportare il Genoa in Serie A, lanciando giocatori che militano attualmente in squadre importanti. 

Tra questi spicca Josep Martinez, attuale vice di Sommer all’Inter. Arrivato al Genoa il 29 giugno 2022, dopo una prima parte di stagione passata in panchina con l’allora tecnico rossoblu Blessin, il portiere spagnolo riuscì a ritagliarsi il ruolo da titolare, grazie soprattutto all’arrivo di Gilardino, che curiosamente lo preferì proprio a Semper, titolare oggi nel suo Pisa. In quell’occasione si trattò di una scelta azzeccata, perché Martinez, in arte Pepo, fu il grandissimo protagonista della promozione in Serie A del Grifone, con parate decisive soprattutto ai playoff. Poi, la stagione 23/24, quella che elevò lo spagnolo ai vertici del campionato italiano per numero di parate decisive e soprattutto per la personalità mostrata in campo oltre al grande senso di sicurezza per l’intero reparto rossoblu. E se Martinez, oggi all’Inter, fu la vera sorpresa di quel Genoa, la speranza è che lo stesso film possa ripetersi proprio con Semper: il croato, alla prima stagione in Serie A, sta rispondendo discretamente tra i pali, è risultato decisivo in diverse occasioni mentre ha mostrato diverse incertezze nel gioco con i piedi e nelle uscite alte, qualità che invece Martinez possedeva come punto di forza. Il gap con il Pepo di allora è evidente, Semper non fu passato secondo a caso, ma la crescita rapida che lo spagnolo ebbe sotto l’egida dello staff tecnico di Gilardino fa ben sperare, perché molte delle chance salvezza del Pisa passeranno inevitabilmente anche da Semper, preferito sin dall’inizio del campionato a Scuffet. 

Storie, intrecci e speranze in un tempio del calcio italiano che sarà la cornice perfetta per l’ennesimo scontro salvezza della stagione. “Servirà un po’ di sana e incoscienza follia“, questo il messaggio di Gilardino, proprio colui che sarà coinvolto emotivamente e che farà il possibile per raggiungere la prima vittoria in trasferta del suo Pisa al ritorno in Serie A.

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