Inter, Tourè del Pisa il primo nome: difficile a gennaio, ma in estate…

di Matteo Salvetti

L’Inter piomba su Idrissa Tourè. Dietro ai fitti colloqui di domenica pomeriggio tra il presidente nerazzurro Marotta e quello del Pisa Corrado sta anche il nome del forte terzino tedesco: a dire il vero, l’Inter lo segue già da due anni, insieme a Matteo Tramoni, ma le prestazioni di questi primi mesi di Serie A hanno incrementato ulteriormente l’interesse da parte di Piero Ausilio, presente in tribuna. Tourè è un calciatore completo, può giocare a destra ma anche a centrocampo, senza sottovalutare le sue ottime doti da attaccante, basti pensare al gol vittoria segnato di testa contro la Cremonese. Qualità importanti per un ragazzo dotato di un forte senso di appartenenza e di una personalità da vendere, capace di trasformare i punti deboli in punti di forza. Contro l’Inter, Idrissa è stato il migliore in campo dei suoi: ha surclassato fisicamente Dimarco e ha messo in crisi la retroguardia nerazzurra con le sue sgroppate, difficili da contenere vista l’enorme stazza. Il tutto sotto gli occhi di Chivu, apparso piuttosto nervoso nel primo tempo perché incapace di porre un freno alla splendida prestazione che il Pisa stava offrendo. Poi ci ha pensato Lautaro a smorzare le tensioni, ma se il capitano non avesse segnato quella doppietta a quest’ora sarebbe partito l’ennesimo processo mediatico con l’Inter, perché i nerazzurri hanno un evidente problema a destra, nella terra di L.Henrique, che non attacca e non difende. Nel corso del primo tempo di domenica più volte Sommer ha provato a dargli la carica, ma il brasiliano è spento, ha la testa fra le nuvole, non azzecca un dribbling e non mette mai paura agli avversari.
Motivo per cui l’Inter ha l’obbligo di farsi due domande visto l’investimento estivo di 25 milioni che per ora non sta fruttando, anzi.

E allora torniamo a Tourè. La pedina fondamentale da piazzare su quella fascia come vice Dumfries, il ragazzo che aizza la folla e che piace per la sua spavalderia, nonostante qualche stop rivedibile. Marotta ha già sondato il terreno per il tedesco, non si è parlato di cifre fra le parti, solo un forte apprezzamento visti i buoni rapporti con Corrado e l’affare Akinsanmiro.

Difficile, se non impossibile, un’offerta per gennaio. Piero Ausilio ha smontato ogni chance di puntellare la rosa con altri acquisti, mentre il Pisa per mantenere la categoria ha già fatto capire di voler blindare chi c’è e intervenire sul mercato soltanto con calciatori che militano all’estero. Una scelta curiosa che salvo sorprese difficilmente potrà essere rimodulata, ma per giugno lo scenario potrebbe cambiare. Su Tourè non c’è soltanto l’Inter, ma i nerazzurri sentono di avere un vantaggio, anche per il gradimento dello stesso giocatore.

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