di Matteo Salvetti
Sotto l’albero tanti regali, ma quello più grande può arrivare sabato sera. E’ questa almeno la speranza che ogni tifoso del Pisa conserva nel proprio cuore, perché come hanno evidenziato gli amici di “Pisamania” nel loro ultimo video natalizio pubblicato su Instagram in città si canta sempre: vittoria o sconfitta che sia, l’entusiasmo non muore mai, il cuore neroblu batte forte e non accenna a placarsi, anzi, trasmette tutto il calore ad una squadra che nelle difficoltà sta chiudendo le finestre, per respingere quel vento di libeccio che tanto spaventava Gilardino ad inizio stagione.
Tutti uniti, nonostante le pesanti sconfitte delle ultime settimane: il Pisa infatti ha raccolto un solo punto, a Cagliari e al 91esimo, mentre si è arreso in casa contro il Parma e a Lecce, disputando la peggior partita della stagione. Il gol di Moreo allo scadere di domenica scorsa ha riacceso parzialmente la luce di un gruppo che si stava smarrendo, sotto lo sguardo pietrificato di Gilardino, verso il quale qualcuno aveva ipotizzato addirittura un clamoroso esonero. I nerazzurri sono rimasti comunque in scia, la zona salvezza dista appena tre punti (anche se il Parma ha una partita da recuperare) e a breve partirà il mercato di gennaio, l’astro del cielo dei dirigenti nerazzurri, che sono chiamati a intervenire per giocarsi la permanenza in Serie A.
Nel frattempo il campo: sabato arriverà all’Arena niente di meno che la Juventus, in uno stadio che sarà tutto esaurito e proverà a dare la carica come sempre. Sulla carta il risultato è scontato, i bianconeri di Spalletti hanno un organico superiore e coperto in ogni settore, nonostante qualche inciampo ci sia stato in stagione. Ma il Pisa, che possiede il peggior attacco casalingo del campionato, può comunque contare su un dato: Moreo e Nzola (ora in Coppa d’Africa) sono già a quota tre reti in trasferta, dato che in questa particolare graduatoria li vede dietro soltanto a Pinamonti, che ne ha realizzate quattro. Un numero che sarà importante solo al livello statistico, ma che spinge verso la suggestione di lanciare Moreo già dal primo minuto, nella speranza che il bomber nerazzurro possa gonfiare la rete anche in casa. E parliamoci chiaro: al Pisa manca proprio il gol, l’aspetto più importante e il principale obiettivo del gioco. Dal sette di novembre, giorno nel quale segnò Tourè, sono passate tante lune nel cielo e il desiderio è che sabato la magia del Natale possa infatuare Tramoni e compagni, vittoria o sconfitta che sia, per un augurio perfetto in una delle notti calcistiche più importanti dell’anno.


