Pisa, la salvezza passa (anche) da Tramoni: il cambio ruolo e un attacco da gestire

Per la città di Pisa Matteo Tramoni è un monumento. Ed è giusto così, i tifosi lo acclamano alla lettura delle formazioni e lo sostengono dentro e fuori dal campo, perché il corso da quando veste il nerazzurro si è meritato gli elogi a suon di giocate e sacrifici. Se riallacciamo il nastro delle nostre vite fino al 2 agosto di un anno fa, giorno dell’amichevole Pisa Inter, non è difficile ricordare la prestazione totale di Matteo: l’unico attaccante in grado di mettere in difficoltà Acerbi e compagni, di creare superiorità numerica e di annullare parzialmente il gap tra gli allora campioni d’Italia e una squadra ambiziosa ma pur sempre di serie B. Di lune ne sono passate assai da quel torrido venerdì di inizio agosto e ciascuno di noi nel suo piccolo è cambiato. Soprattutto Tramoni, che adesso contro quei campioni dovrà dimostrare di starci ogni domenica, aiutando il Pisa ad alzare il livello e a restare ancorato alla massima serie.

Non sarà facile, le prime due uscite lo hanno già dimostrato. A Bergamo l’attaccante corso non ha disputato una pessima partita, ma è sembrato fuori dai meccanismi di gioco della squadra: ricordiamo un paio di apparizioni sulla trequarti avversaria condizionate però da un’estrema difficoltà nel trovare varchi, qualche corsa all’indietro nei momenti difficili e poco altro. Prestazione da 5,5 in pagella, in linea con quella di una settimana dopo, quando contro la Roma Tramoni si è preoccupato più di coprire che di attaccare ed è stato sostituito dopo poco più di un’ora da Cuadrado. Insomma, un inizio che certifica le difficoltà della massima serie e obbliga a lavorare duramente, perché in Serie A nessuno regala niente e l’insidia è sempre dietro l’angolo. Motivo per cui Gilardino in queste due settimane di sosta ne ha approfittato per cambiare qualcosa rispetto al suo predecessore. Se Inzaghi impiegava Tramoni nei due attaccanti dietro alla prima punta ripiegando spesso verso l’uno contro uno sugli esterni, Gila sta cercando di adattare il giocatore sia come trequartista che come mezzala, con buoni riscontri. Una mossa questa per cercare di sfruttare al meglio la duttilità e la capacità di strappo del 10 nerazzurro, consigliabile anche dal ricco reparto offensivo a disposizione del mister. Gilardino infatti, oltre a Moreo, si ritrova Stengs e Cuadrado già pronti all’uso e Lorran in fase di assesto, senza considerare l’insostituibile Meister che in un campionato fisico come il nostro può fare la differenza. Una lotta per la maglia da titolare che sembra essere già iniziata e che riguarderà anche Tramoni, alla ricerca di un segnale che potrà essere lanciato già domenica pomeriggio.

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