Non c’è solo il campo. Il Pisa Sporting club è diventato famoso anche nelle serie televisive, in modo particolare nella prima puntata delle nuove storie de “I delitti del Barlume“, intitolata “Il gioco delle coppie” e andata in scena lunedì 5 gennaio alle 21.15 su Sky Cinema Uno. Un film, diretto da Roan Johnson, che è soltanto il primo della nuova serie e che continua a ritrovare gli storici personaggi che animano il Bar Lume: da Filippo Timi (Massimo Viviani) a Lucia Mascino (Commissaria Fusco), passando per gli intramontabili “vecchietti” interpretati da Alessandro Benvenuti (Emo), Atos Davini (Pilade), Massimo Paganelli (Aldo), Marco Messeri (Cosimo) e arrivando a Michele Di Mauro (Tassone), Enrica Guidi (la Tizi), Stefano Fresi (Beppe Battaglia) e Corrado Guzzanti (Paolo Pasquali, sindaco di Pineta).
Un cast di tutto rispetto che da anni si è stanziato in Toscana per girare le varie scene, tra Piombino e l’Isola d’Elba, incarnando lo spirito della regione con il classico vernacolo e tutte le risate che ne derivano. Ma la vera sorpresa della prima puntata è stata proprio la maglia nerazzurra del Pisa, in particolare di capitan Caracciolo, indossata nel film dal barista (e investigatore improvvisato) Massimo Viviani, rigorosamente in estasi per la Serie A appena conquistata. Non solo, nella famosa scena dell’appuntamento tra lo stesso Viviani e una donna appena lasciata dal marito il Pisa diventa un filo che unisce e che non si può spezzare di fronte a niente. “Io comunque voglio essere sincero, un grande amore ce l’ho, tifo Pisa, tipo religione monoteista“, queste le parole di fede pronunciate da Filippo Timi. Un siparietto simpatico che sta al passo con i tempi e che tocca anche la cinematografia, perché vedere i nerazzurri in Serie A è sempre emozionante.
di Matteo Salvetti

