Inter Pisa vale doppio: sfida decisiva per entrambe, San Siro promette scintille

Una parata nerazzurra in quel di San Siro. Inter e Pisa hanno molto in comune per storia e tradizione, dai colori della maglia all’affetto dei rispettivi tifosi, passando per figure illustri quali Gigi Simoni e Diego Pablo Simeone. Stavolta però i due club saranno rivali, nel testacoda più netto che possa esistere: l‘Inter, capolista e a +3 sul Milan, ha il compito di aumentare il margine di sicurezza vista la trasferta dei rossoneri a Roma e il big match tra Juve e Napoli, mentre il Pisa, rivitalizzato dal pari in rimonta con l’Atalanta, cerca la prima vittoria stagionale in trasferta. Si gioca a San Siro e di venerdì sera, in uno scenario e in un giorno della settimana che per i nerazzurri di Toscana ha già significato molto in stagione, perché qui Gilardino e i suoi riuscirono a fermare il Milan sul 2-2 proprio nel friday night dell’ottava giornata di Serie A. Di tempo ne è passato da quel 24 ottobre, il Pisa ha attraversato anche momenti infelici, ma è pronta a calcare nuovamente il magico prato del Meazza, questa volta incoraggiato dal sostegno di 5000 tifosi pisani al seguito.

Una serata imperdibile e affascinante. Anche per l’Inter, che arriva all’ appuntamento dopo il k.o rimediato in Champions con l’Arsenal, squadra che ha evidenziato alcuni limiti della truppa di Chivu: nonostante il passo falso, il tecnico romeno non si è fatto prendere da isterismi e le scelte di formazione vanno in quella direzione, pertanto spazio nuovamente al 3-5-2 con qualche piccola rotazione in vista di Dortmund. Attenzione a Lautaro: il capitano nerazzurro, già a segno con una doppietta all’andata, con una rete questa sera raggiungerebbe lo stesso numero di gol segnati in Serie A nella scorsa stagione, ma con davanti ancora tanti mesi per rimpolpare il bottino. L’argentino, vero fuoriclasse dell’Inter, ha sempre dimostrato di tenerci molto ed è per questo che insieme a Chivu ha cercato in settimana di risollevare l’animo dei compagni, perché l’obiettivo principale della stagione resta il campionato, con un occhio ovviamente alla Champions.

Per avviare una prima fuga scudetto servirà passare però sopra il piccolo Pisa. Può sembrare facile ma non lo è: Gilardino ha parlato infatti di “incoscienza e spregiudicatezza“, le armi che servono per uscire indenni dallo stadio più importante d’Italia. Un po’ quello che Caracciolo e compagni avevano fatto vedere contro il Milan, quando furono raggiunti soltanto nel recupero dopo aver disputato una gara perfetta. Servirà riproporre in campo lo stesso atteggiamento, facendo leva anche sul recupero di Akinsanmiro, reduce dalla Coppa d’Africa senza mai aver toccato il campo con la Nigeria, ma soprattutto sui volti nuovi del mese di gennaio: Durosinmi, Bozhinov e Loyola, ufficializzato ieri e già dotato di transfer. L’unico in dubbio sembra essere Semper per un problema al ginocchio. Al suo posto Scuffet, che quando chiamato in causa ha sempre risposto presente.

Insomma, una sfida delicata che va oltre la classifica. Per chi non può sbagliare (Inter) e per chi deve salvarsi (Pisa). Di nuovo a San Siro, il teatro perfetto per un friday night che promette scintille.

di Matteo Salvetti

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