Alla scoperta di Loyola: dalla Roja al Pisa per prendersi il centrocampo nerazzurro

Adesso è ufficiale, Felipe Loyola è un nuovo giocatore del Pisa. Nei giorni scorsi il centrocampista cileno classe 2000 era arrivato in città per conoscere ambiente e compagni, in attesa che gli ultimi dettagli fossero limati. Pochi minuti fa la conferma dell’accordo, reso noto dal comunicato dell’Independiente sui propri canali: “Felipe Loyola continuerà la sua carriera al Pisa, in Italia. L’operazione è stata realizzata con un prestito della durata di 6 mesi, con un onere di euro 1.300.000 e un bonus di euro 200.000 per gli obiettivi. Ha inoltre un obbligo di acquisto di euro 5.500.000 per il 70% del pass, nel caso in cui partecipi a 5 partite con la sua nuova squadra. Infine, è stata concordata un’opzione di acquisto per il restante 30%, quotata a euro 4.250.000. Buona fortuna per il futuro, Pipe!

Operazione da oltre 11 milioni per il Pisa, che ha intravisto in Felipe l’uomo giusto per risollevare la difesa o il centrocampo nerazzurro. Sì, perché Loyola può ricoprire entrambi i ruoli: nato a Santiago del Cile il 9 novembre 2000, in carriera ha giocato sia come mediano sia come box to box, fino a ricoprire addirittura il ruolo di esterno. Loyola è dunque un giocatore dinamico, capace anche di imbastire quel lavoro sporco e quelle transizioni offensive e difensive che spesso sono mancate al Pisa in questa stagione. Non solo, Gilardino potrà vantare di avere in squadra un altro Nazionale, perché l’ex Independiente ha già disputato 16 partite con la Roja cilena, oltre ad aver vinto con l’under 23 della stessa la medaglia d’argento ai Giochi Panamericani del 2023. Loyola arriva dunque all’ombra della Torre con un obiettivo: prendersi la difesa o il centrocampo nerazzurro, magari insieme a Aebischer, per portare un po’ di qualità alla manovra offensiva e difensiva della squadra, fin qui spesso assente. Difficilmente sarà arruolabile con l’Inter, quasi certa la sua presenza invece sabato 31 gennaio all’Arena contro il Sassuolo.

di Matteo Salvetti

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