L’Inter è ingiocabile, ma il Pisa può sperare in un suo passo falso: ecco perché

di Matteo Salvetti

Per il Pisa l’Inter è davvero una squadra ingiocabile. Non si tratta di scaramanzia o di schermaglia da bar, ma della pura verità, dimostrata dal campo. I nerazzurri, quelli di Milano, possono vantare di avere una struttura di assoluto livello, con un allenatore, Christian Chivu, che contro tutti i pronostici sta dimostrando di essere il valore aggiunto del gruppo. E così la truppa di “caschetto” è meritatamente al comando della classifica: +3 sul Milan e addirittura +6 sui campioni d’Italia del Napoli, segnale evidente di una stagione fin qui perfetta e numeri che spiegano perché sulla carta sia solo un’utopia pensare che il Pisa possa uscire indenne da San Siro. Ma è nelle utopie che si nascondono spesso i miracoli, quelli che rendono il calcio lo sport più amato dagli italiani, soprattutto quando il più debole fa visita al più forte. Venerdì sera (ore 20.45) accadrà proprio questo: gli uomini di Gilardino, reduci dal pari con l’Atalanta e all’ultimo posto in classifica, tenteranno l’impresa, aggrappandosi a qualche certezza ma dovendo fare i conti anche con tante incognite, soprattutto il mercato.

Eppure l’ultima prestazione di Tourè e compagni contro la Dea ha lasciato qualche speranza. Il Pisa ha disputato forse la miglior partita della stagione in casa, grazie anche al gol del neo acquisto Durosinmi, che in soli 20′ è riuscito a creare più imprevedibilità di quanto abbia fatto Meister dall’inizio del campionato. Il nigeriano, ragazzo molto religioso, ha dedicato subito la rete a Dio oltre che ai compagni e alla dirigenza, come se avesse sentito la vocazione del messia e la chiamata ad essere colui che salverà il Pisa dallo spettro della retrocessione. Purtroppo per i nerazzurri, non è arrivata la vittoria, come invece in questa stagione sono riusciti a fare spesso Cagliari, Verona e Lecce. Le classiche vittorie sporche, quelle immeritate, che ancora il Pisa non ha trovato.

Ecco che allora entra in gioco proprio l’Inter. Chivu se la vedrà tra qualche ora con l’Arsenal in Champions League, sfida delicatissima per cercare di entrare tra le prime otto del girone. Il tecnico romeno ha esplicitato di sentire su di sé la pressione dei tempi del Triplete, perché la sua squadra ha il dovere di primeggiare su ogni fronte, dalla Coppa Italia al campionato e dunque alla Champions League. Motivo per cui al fine di fronteggiare i Gunners ad armi pari, Chivu si affiderà nuovamente ai suoi titolari, con la Thula già in prima linea. Scelte che confermano la mentalità dei nerazzurri e che però rischiano di lasciare strascichi in campionato, giocando ogni tre giorni. Su quest’ultimo aspetto il Pisa potrà provare a giocarsela, cercando di rimanere in partita il più possibile e sfruttando quelle occasioni che l’Inter lascerà, nella speranza che complice la sfida in Champions le fatica sulle gambe si faccia sentire. Un po’ come nella gara d’andata, quando i ragazzi di Gilardino resistettero per più di un’ora e capitolarono soltanto sotto i colpi di Lautaro Martinez, che gelò l’Arena con una doppietta. Di tempo ne è passato, ma se il gap tra le due formazioni è ancora enorme, il Pisa può fare ora affidamento su un giocatore di status europeo come Durosinmi, vera spina nel fianco per le difese avversarie, anche se l’Inter era e resta ingiocabile. Nel calcio non esistono certezze, Gilardino lo sa e proverà a rendere possibile l’impossibile.

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