Lookman e l’Atalanta separati in casa: a gennaio può partire, l’effetto Juric non aiuta

Lookman e l’Atalanta si amano così tanto da essere separati in casa. Dopo la turbolenta estate vissuta all’insegna del braccio di ferro, la situazione di gelo tra società e giocatore non si è sbloccata: l’episodio di Marsiglia è probabilmente la goccia che ha fatto traboccare il vaso perché avviene in un momento di difficoltà collettiva. Precisamente al minuto 75, con il punteggio ancora sullo 0-0 e una prestazione in linea con quelle delle settimane precedenti, la fotografia perfetta di un’Atalanta che ha imboccato un nuovo corso, distante da quello dell’ex Gasperini. In una fase decisiva della partita, Ivan Juric decide di rinfoltire la mediana togliendo Lookman per far entrare Musah. Una scelta non condivisa dal nigeriano, il quale una volta uscito dal campo si rifiuta di stringere la mano all’allenatore, che a sua volta si infuria e non si sottrae al faccia a faccia, contenuto invece dallo staff tecnico. Pochi minuti più tardi, il gol di Samardzic avrebbe potuto placare le acque, ma il Flegetonte nerazzurro si è riversato ancora una volta sull’atteggiamento di Lookman, uscito scuro in volto e diretto verso lo spogliatoio, senza festeggiare con i compagni una vittoria importante per la classifica.

Un quadro questo che rappresenta perfettamente lo stato d’animo del giocatore. Ademola avrebbe voluto raggiungere altri lidi, probabilmente si immaginava con la stessa maglia nerazzurra ma contro il Kairat, invece è stato costretto dall’Atalanta a rimanere a Bergamo, almeno fino a gennaio. Da capire se la situazione evolverà e l’Inter tornerà all’assalto, al momento però tutto resta in stand-by, c’è una causa da sposare e la famiglia Percassi l’ha fatto intendere più volte. Dall’altro lato, non può nemmeno essere trascurato lo stato d’animo del giocatore: Lookman in campo è una forza della natura, sa essere decisivo ed è capace in qualunque momento di spostare gli equilibri, ma il guasto d’amore che cova nel suo animo sta esplodendo con il passare delle settimane. Non a caso, il conflitto con Juric è avvenuto nel momento decisivo della sfida, quello del tutto o niente, in cui anche il miglior giocatore è tenuto a rispettare i dettami dell’allenatore, giusti o sbagliati che siano, nel rispetto del gruppo. Lookman non ci ha più visto, i fantasmi estivi hanno oscurato il parziale equilibrio che le parti avevano trovato a fine mercato. In tutto questo, il temperamento di Juric non sta aiutando, così come l’andamento della sua squadra, che da lottare per le prime quattro posizioni in Serie A oscilla nella parte centrale della classifica e in Europa rischia di uscire già nel girone unico. La sensazione di instabilità l’ha confermata indirettamente Juric stesso, spostando il focus su Conte e De Bruyne, ma il caso Lookman non è mai finito, continua e continuerà, almeno fino a gennaio.

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