Sembrava tutto fatto per l’arrivo di Alessio Zerbin al Pisa, ma alla fine i problemi tra la società e l’entourage del calciatore hanno reso impossibile il trasferimento in nerazzurro. Nonostante fosse stata raggiunta l’intesa con il Napoli, sulla base di un prestito con obbligo di riscatto a condizioni favorevoli, certi comportamenti non sono stati digeriti e allora il Pisa ha gettato l’àncora, decidendo di non andare oltre nella trattativa: scelta dolorosa che sa di beffa, non soltanto perché Zerbin è un ragazzo talentuoso, quanto piuttosto perché ad acchiappare per il bavero i toscani e a rinforzarsi ulteriormente è stata la Cremonese, diretta concorrente nella lotta salvezza.
Un messaggio forte e chiaro che in Via Cesare Battisti è piombato come un fulmine a ciel sereno, soprattutto perché siamo a fine luglio e comincia a venir fuori il bisogno di timbrare qualche acquisto importante per la piazza. Motivo per cui, se le chance di arrivare a Zerbin sono definitivamente tramontate, il Pisa continua a mantenere costanti i rapporti con il Napoli, club nel quale milita anche (e soprattutto) l’oggetto dei desideri di tutti i pisani: Giovanni Simeone. Il cholito, già sognato in città da fine maggio, sta diventando davvero l’ago della bilancia del mercato nerazzurro, la punta argentina sulla quale costruire la squadra. Giovanni lo sa ma deve decidersi: accettare la panchina dei campioni d’Italia o tentare l’avventura romantica da protagonista a Pisa?
Un dubbio che offusca la mente del giocatore da tempo ed è anche per queste oscillazioni che non siamo ancora arrivati alla fumata bianca. Ma attenzione: il sodalizio Zerbin-Cremonese non può essere preludio di altre beffe, perché il Pisa ha il dovere di consegnare a Gilardino una squadra completa nel più breve tempo possibile, considerando anche il calendario, che vede subito due sfide impegnative con Atalanta e Roma. Simeone dovrà decidersi al più presto, magari pure su consiglio del padre Diego, che a Pisa ha vissuto e lasciato ricordi indelebili. Nei prossimi giorni capiremo meglio se la fumata bianca potrà concretizzarsi o meno, ma una cosa è certa, il rimpianto Zerbin rischia di essere lo spartiacque decisivo per una svolta sul mercato in entrata, visto che proprio domani partirà la campagna abbonamenti, per una tifoseria che non vede l’ora di esserci.

